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Domande frequenti

L’ansia è una spinta positiva a fare e ad agire quando ci si trova in situazioni di stress. A un livello non troppo elevato stimola i processi di sopravvivenza e aumenta le prestazioni fisiche e intellettive.

L’ansia non compare esclusivamente in situazioni estreme o di pericolo fisico. Può insorgere anche in risposta a pericoli “interiori” sotto forma di pensieri piuttosto comuni. La paura di fallire, di non essere all’altezza o di non potersi permettere ciò che si desidera.

Se l’ansia si è fatta troppo intensa e fai fatica a controllarla, perché non ne parli con un adulto di cui ti fidi? Confidarti con qualcuno può aiutare. Trovare una soluzione concreta diventa molto più semplice, anche con qualcuno che non conosci.

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Se scrivi o chiami da Trieste, Gorizia e dintorni c’è a disposizione la chat o il numero verde gratuito 800 510 510, se preferisci puoi recarti presso le strutture dell’Azienda Sanitaria di Trieste.

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Sentirsi tristi è un’esperienza comune.
Una situazione spiacevole può buttare nello sconforto, anche profondo, per poi risolversi. Quando però i sentimenti di tristezza e sfiducia diventano molto intensi, persistenti, durando eccessivamente a lungo o si presentano senza una ragione apparente, allora si può parlare di depressione.

Se pensi di attraversare un periodo di depressione, perché non ne parli con un adulto di cui ti fidi? Confidarti con qualcuno può aiutare. Trovare una soluzione concreta diventa molto più semplice, anche con qualcuno che non conosci.

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A volte può capire che, in seguito ad eventi spiacevoli, che ci fanno male, si senta la tentazione a volersi ferire per far uscire il dolore che si sperimenta. Se ti ferisci volontariamente o senti di volerlo fare potresti avere dei problemi di autolesionismo. Perché non ne parli con un adulto di cui ti fidi?

Così potrai metterti in contatto con un servizio e iniziare al più presto un percorso che ti aiuterà a trovare altri modi per esprimere e gestire le emozioni.

Confidarti con qualcuno può aiutare. Trovare una soluzione concreta diventa molto più semplice confrontandoti, anche con qualcuno che non conosci.

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Ci sono delle sostanze che possono modificare le percezioni facendoci vedere o sentire cose che non esistono. Sostanze come l’LSD o la ketamina possono provocare esperienze di questo tipo, molto vivide, in cui non si ha il pieno controllo del proprio corpo. Oppure si possono rivivere con grande angoscia esperienze dolorose del passato. Questi sono chiamati stati allucinatori.

Qualsiasi droga, quindi anche la cannabis, può aumentare le sensazioni di malessere se viene usata in un momento di disagio psichico o di sofferenza, e può provocare fenomeni allucinatori. Per di più spesso non è possibile conoscere in anticipo l’effetto delle sostanze che sono state usate per tagliare le droghe, o quale è la reale quantità di principio attivo presente. Quindi potenzialmente tutte le droghe possono scatenare delle allucinazioni.

Ricorda anche che sostanze vendute come “legali”, quali per esempio i cannabinoidi sintetici, contengono principi attivi sconosciuti e quindi particolarmente pericolosi. Possono essere sperimentati stati allucinatori molto pesanti con conseguenti traumi, anche permanenti.

I problemi non svaniscono quando finisce l’effetto della droga. Ci si può trovare a fare i conti con attacchi di panico, insonnia, pensieri persecutori.

In altri casi, le allucinazioni possono insorgere se si sospende bruscamente l’assunzione di un farmaco o di una sostanza psicoattiva che si prendeva regolarmente o da cui si è diventati dipendenti.

Non tutte le allucinazioni sono causate dalle sostanze. Dietro un episodio di questo tipo, possono nascondersi molte problematiche, organiche o psicologiche.

Se ti è successo di avere delle allucinazioni, perché non ne parli con un adulto di cui ti fidi? Confidarti con qualcuno può aiutare. Trovare una soluzione concreta diventa molto più semplice, anche con qualcuno che non conosci.

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L’alcol può indurre dipendenza al pari di altre sostanze psicoattive. È una sostanza che agisce sia a livello fisico che a livello di attività mentale. Un’assunzione eccessiva di alcol altera le capacità di giudizio e rallenta i riflessi.

Se in un breve intervallo di tempo si bevono cinque o più bicchieri (di birra, vino, cocktail o altra bevanda alcolica), con lo scopo di sballarsi, tale comportamento provoca un’intossicazione con alti rischi per la salute e sicurezza.

E’ possibile capire che il consumo di alcol diventa problematico soprattutto in presenza di due segnali: tolleranza e astinenza. La tolleranza fa sì che l’organismo abbia bisogno di dosi sempre maggiori per ottenere gli effetti desiderati. L’astinenza invece è l’insieme delle reazioni fisiche e psichiche negative che si manifestano quanto si interrompe bruscamente l’assunzione.

Se pensi che l’alcol può essere un problema per te, perché non ne parli? Confidarti con qualcuno può aiutare. Dare una risposta alle tue domande può essere più semplice con persone di cui ti fidi.

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Tutte le droghe agiscono sul cervello modificando l’umore, i comportamenti, i processi cognitivi (attenzione, memoria, concentrazione), le percezioni sensoriali (visive, uditive, tattili, corporee) e le emozioni.

Gli effetti di una droga sono diversi a seconda di che cosa si sta assumendo, del modo in cui lo si fa, oppure della propria condizione psico-fisica al momento dell’assunzione. Sia le droghe leggere che le pesanti possono avere effetti a breve termine e a lungo termine, e provocare alterazioni delle funzioni cerebrali temporanee e in alcuni casi irreversibili.

Se pensi di avere un problema con le droghe, perché non ne parli con un adulto di cui ti fidi? Confidarsi con qualcuno può aiutare. Trovare una soluzione concreta diventa molto più semplice, anche con qualcuno che non conosci.

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Se l’idea del cibo ti ossessiona e ti angoscia, forse il tuo rapporto con l’alimentazione si è fatto difficile. In questo caso perché non ne parli con un adulto di cui ti fidi? Potresti rivolgerti a un parente, un insegnante o magari al medico di famiglia.

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I sensi di colpa dopo aver mangiato potrebbero essere un segnale del fatto che il tuo rapporto con il cibo si è fatto problematico.

Se ti accorgi che le tue abitudini alimentari sono cambiate e il tuo rapporto col cibo si è fatto difficile, perché non ne parli con un adulto di cui ti fidi? Potresti rivolgerti a un parente, un insegnante o magari al medico di famiglia.

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Piccole ossessioni o piccole compulsioni possono far parte della vita di tutti i giorni, senza che per questo debbano essere un problema o una malattia. Solo nel caso in cui ossessioni e compulsioni si fanno particolarmente frequenti o limitano le attività quotidiane si può parlare di un disturbo.

Se ti sembra che i pensieri ossessivi o le azioni compulsive stiano limitando la tua autonomia, perché non ne parli con un adulto di cui ti fidi? Potresti rivolgerti a un parente, un insegnante o magari al medico di famiglia.

Confidarti con qualcuno può aiutare. Trovare una soluzione concreta alle tue angosce diventa molto più semplice con qualcuno di cui ti fidi. Ma anche con qualcuno che non conosci.

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Spesso gli autori di violenza sono persone “normali”, senza particolari problemi, che però si sentono in diritto di picchiare, umiliare, minacciare o abusare delle persone che vivono accanto a loro. Chi esercita violenza fatica a vedere nelle sue vittime delle persone. Tende a pensare che siano degli oggetti di sua proprietà.

Alcune caratteristiche accomunano le persone violente. Per esempio l’atteggiamento di minimizzare le proprie azioni, la tendenza a incolpare le vittime, o una bassa stima di sé.

Se qualcuno ti ha fatto del male, fisico ma anche psicologico, o potrebbe fartene, oppure temi per l’incolumità di qualcuno che conosci, perché non ne parli con un adulto di cui ti fidi? Potresti rivolgerti a un parente, un insegnante o magari al medico di famiglia.

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TIPI DI DEPRESSIONE
Si conoscono principalmente tre tipi di depressione.

Depressione maggiore: questo tipo di depressione presenta i sintomi depressivi più comunemente conosciuti dalle persone, si manifesta di solito con episodi che si sviluppano gradualmente in due settimane o più.

Distimia: è un tipo di depressione di intensità minore ma che dura più a lungo nel tempo, a volte mesi. I giovani con distimia spesso continuano le attività quotidiane, ma lo fanno con minor interesse, minor piacere, sentendosi tristi e meno coinvolti. Rispetto alla depressione maggiore la distimia ha meno sintomi fisici, ma può avere più sintomi emotivi come pensieri cupi e tenebrosi.

Disturbo bipolare: comporta l’alternarsi di periodi di depressione e periodi di mania. Un giovane che sta vivendo la mania può essere sproporzionatamente felice o rabbioso, spesso è molto eccitato e parla molto, al punto da essere difficilmente comprensibile. Spesso chi sperimenta mania non è consapevole dei sintomi.

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La bulimia si manifesta con la voglia di fare grosse abbuffate che portano a ingerire una grande quantità di cibo, senza alcun controllo, alle volte neppure sulla qualità. Semplicemente si ha voglia di riempirsi la pancia con qualsiasi cosa si ha sotto mano. Questi comportamenti devono essere frequenti e ripetuti perché si possa parlare di un disturbo.

Nella maggioranza dei casi il peso rimane nei limiti della normalità ma è costantemente vigile la paura di perdere il controllo e salire di peso.

I sensi di colpa e la perdita di controllo sono gli aspetti costanti che accompagnano le crisi bulimiche.

Esistono due sottotipi di bulimia:

dopo le abbuffate si ha la necessità di mettere in atto delle condotte di eliminazione (induzione del vomito, abuso di lassativi)
non si ha la necessità di eliminare il cibo, ma ci si costringe a condotte di compensazione come digiuni forzati ed estremi, oppure esagerare con l’attività fisica.

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Un tempo il problema dell’anoressia era quasi esclusivamente riferito alle ragazze. Oggi il fenomeno è drasticamente in aumento tra i ragazzi che però lo esprimono in maniera diversa.

Spesso con i ragazzi si parla non di anoressia ma di bigoressia. La parola indica il desiderio di possedere un corpo sempre più muscoloso e più “asciutto”. Si tratta di una vera e propria patologia che porta a una cronica insoddisfazione per il proprio aspetto fisico, a un ossessivo timore di perdere il proprio stato di forma e alla continua ricerca di tutti i modi possibili per avere un volume muscolare sempre maggiore. Allenamento in palestra all’estremo, alimentazione iperproteica, abuso di farmaci e sostanze “stimolanti” per esempio.

Questo comportamento è spesso accompagnato dall’abuso di integratori alimentari come proteine, creatina e altri che favoriscono la crescita muscolare. Nei casi estremi ci può essere anche l’uso di steroidi anabolizzanti, GH, o simili.

La bigoressia può portare disturbi dell’umore, stati di angoscia e alterazioni dei rapporti sociali, e diventare talvolta un condizionamento insostenibile.

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LA DONNA E L’ALCOL
Le modalità del bere delle giovani sono sempre più assimilabili a quelle dei coetanei maschi. Le ragazze hanno una diversa capacità di metabolizzare l’alcol, per cui assumendo la stessa quantità di alcol di un ragazzo raggiungono un tasso alcolico più elevato e nel tempo sviluppano prima patologie alcol correlate. Per questo motivo le donne risultano più vulnerabili agli effetti dell’alcol sulla salute sia a breve che a lungo termine.
L’alcol altera gli equilibri ormonali interferendo sul ciclo mestruale e sulla fertilità della donna. Il consumo di alcol in gravidanza può essere molto dannoso, poiché l’alcol attraversa la placenta e raggiunge il feto in una concentrazione equivalente a quella della madre. Quindi l’assunzione di alcolici in gravidanza comporta un rischio di aborto spontaneo o di danni irreversibili allo sviluppo del bambino (sindrome feto alcolica). Inoltre il consumo di alcol aumenta il rischio di tumori, come il tumore al seno per la donna.
Quando si è sotto l’effetto dell’alcol ci si espone maggiormente al rischio di essere autori di comportamenti aggressivi o vittime di maltrattamenti e/o violenza.
Per le nostre abitudini alimentari ricordiamo che l’alcol da un punto di vista calorico è uno zucchero, per cui una lattina di birra corrisponde circa a 170 kcal.
Si calcola che il numero delle donne affette da dipendenza alcolica sia circa un quarto degli uomini, ma rimane un fenomeno sommerso anche se negli ultimi anni in aumento.

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ALCOL E GUIDA
L’alcol influenza la capacità di attenzione, di concentrazione e i tempi di reazione agli stimoli, perciò mettersi alla guida di un veicolo dopo aver assunto bevande alcoliche è estremamente rischioso. Agisce sui sensi e sul comportamento influenzando particolarmente la vista, i tempi di reazione, la capacità di concentrazione e la capacità di giudizio.

Il campo visivo normalmente percepito ha un’angolazione di 180°. Dopo aver assunto sostanze alcoliche la visione laterale si riduce (questo effetto è chiamato visione a tunnel), e la capacità di adattamento alla visione notturna diminuisce. L’alcol rende difficoltosa la coordinazione dei movimenti e rallenta notevolmente i tempi di reazione. I movimenti e gli ostacoli sono percepiti con notevole ritardo.

L’alcol crea un senso di euforia e sicurezza di sè che porta a sopravvalutare le proprie capacità e a sottovalutare i rischi. Compromette inoltre le capacità di vigilanza e induce sonnolenza.

Il rischio di incidente stradale aumenta in modo esponenziale all’aumentare del valore dell’alcolemia, ovvero la concentrazione di alcol nel sangue.

Tutte le sostanze agiscono sulle funzioni cerebrali. Mettersi alla guida dopo aver assunto alcol o droghe è estremamente pericoloso.

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ALCOL AI MINORI: UN CHIARIMENTO SUI DIVIETI
Il decreto Balduzzi, convertito nella Legge 189/2012, ha introdotto il divieto di vendita di alcolici ai minori di anni 18. Non c’è differenza tra la vendita nei negozi o la somministrazione in un esercizio pubblico, ed è ininfluente che il gestore somministri a minorenni bevande alcoliche per il consumo sul posto o che le venda per asporto.

La legge prevede sanzioni penali nel caso di somministrazione o vendita a minori di 16 anni (art. 689 c.p.), e sanzioni amministrative nel caso di somministrazione o vendita a minori tra i 16 e i 18 anni (art. 7 decreto Balduzzi).

Le stesse norme si applicano ai distributori automatici che non permettono la rilevazione automatica dell’età, o che non sono presidiati.

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LE DROGHE
In questo menu puoi trovare informazioni sulle droghe più comunemente usate in età giovanile, la descrizione delle loro caratteristiche e dei rischi che comportano se assunte.

Ricorda che è impossibile conoscere con esattezza la quantità di principio attivo di qualsiasi sostanza comprata in strada.

Ricorda che effetti e rischi di ogni droga variano da persona a persona e dipendono dallo stato di salute, dall’età, dalla quantità, dalla purezza della sostanza e dalla modalità di assunzione.

Ricorda che le droghe usate durante l’età della crescita possono dare rischi maggiori e compromettere l’equilibrio psichico.

Ricorda che, anche se non ci si pensa, comprare droga finanzia le mafie e le loro violenze.

1.CANNABINOIDI SINTETICI
Sono sostanze psicotrope nuove, molto concentrate e ancora poco studiate. Le informazioni sugli effetti e sui rischi si basano solo sull’esperienza delle persone che ne hanno fatto uso. Non si conoscono gli effetti a lungo termine o quale sia il dosaggio mortale.
Sono create in laboratorio e vendute anche legalmente sul mercato sotto forma di polvere, erba tritata, sali da bagno, fertilizzanti o incensi.

Effetti ricercati
I cannabinoidi sintetici cercano di imitare gli effetti della marijuana anche se in realtà sono molto più forti e imprevedibili; ne fanno parte ad esempio il bonzai, la spice e l’n-joy. La modalità d’assunzione è uguale a quella della cannabis: vengono mescolati al tabacco di sigaretta.
Queste sostanze danno sensazione di rilassamento e di euforia, rendendo più intense le percezioni sensoriali fino ad alterarle. Possono facilitare le relazioni e stimolare una tendenza all’introspezione.
Gli effetti arrivano piuttosto velocemente e raggiungono il picco dopo 10 minuti circa, protraendosi fino a 6 ore dall’assunzione.

Effetti spiacevoli
Bocca secca, arrossamento degli occhi, accelerazione del polso, diminuzione della pressione arteriosa, riflessi rallentati, sonnolenza, giramenti di testa, nausea, vomito, fortissimi mal di testa, insonnia, scarsa coordinazione motoria, vuoti di memoria, stordimento, svenimento, tremori ed allucinazioni. Può intensificare stati di malessere già presenti (depressione, attacchi di panico, stati d’ansia).

Rischi
Assumendo una dose eccessiva il rischio principale è l’overdose.
Come per il tabacco, quando si fuma si introducono nel corpo sostanze cancerogene dovute alla combustione. L’uso frequente può causare disturbi della memoria e della concentrazione, anche duraturi.
In una minoranza di casi può scatenare paranoie, allucinazioni e forti angosce.
Se viene assunta con troppa frequenza può dare dipendenza.

Rischi legali
I cannabinoidi sintetici possono essere venduti sia come sostanze legali che illegali, ma il loro status cambia continuamente: appena viene resa illegale la molecola sintetica contenuta in queste sostanze, diventa automaticamente illegale anche il possesso e la legge prevede delle sanzioni, amministrative e/o penali, anche per la detenzione di quantità piccole.
ATTENZIONE! Legale non significa sicuro! I cannabinoidi sintetici sono delle sostanze tossiche e sono particolarmente pericolose se la persona ha già disturbi fisici o psichici.

2.CANNABIS
Il principio attivo della cannabis è il THC che determina gran parte degli effetti psicoattivi. Dalla cannabis derivano più prodotti: hashish, ricavato dalla resina, marijuana, mistura dell’intera pianta. Può essere fumata, con effetti più veloci (dopo 5/10 min) o ingerita, con effetti più lenti ma più intensi (dopo 45 min/1 ora).
Attenzione! Anche se cambia la modalità di assunzione non cambiano effetti e rischi.

Effetti ricercati
La cannabis dà la sensazione di rilassamento, di euforia, può rendere più intense le percezioni sensoriali fino ad alterarle (colori più intensi, suoni più vivi..), può facilitare le relazioni e stimolare una tendenza all’introspezione.

Effetti spiacevoli
Bocca secca, arrossamento degli occhi, accelerazione del polso, diminuzione della pressione arteriosa, senso di fame, riflessi rallentati, sonnolenza, giramenti di testa, nausea, vomito, mal di testa, insonnia, scarsa coordinazione motoria. Può intensificare stati di malessere già presenti (depressione, attacchi di panico, stati d’ansia).

Rischi
Come per il tabacco, quando si fuma si introducono sostanze cancerogene nel corpo dovute alla combustione.
L’uso frequente può dare disturbi della memoria e della concentrazione, anche duraturi. In una minoranza dei casi può scatenare paranoie, allucinazioni e forti angosce.
Assumendo una dose eccessiva si può andare in gialla (scompaiono gli effetti spiacevoli e compare una forte sensazione di ansia e malessere) arrivando perfino allo svenimento.
La cannabis può compromettere l’ equilibrio psichico e far emergere problemi già esistenti nella psiche, soprattutto nei ragazzi più giovani. In questo caso i sintomi non svaniscono quando l’effetto finisce, ma possono provocare problemi duraturi.
Se viene assunta con troppa frequenza può dare dipendenza e può fare emergere delle alterazioni del comportamento (apatia o sindrome amotivazionale).

Rischi legali
La cannabis è illegale e la legge prevede delle sanzioni, amministrative o penali, anche per la detenzione di quantità piccole. E’ assolutamente vietata la coltivazione in casa, anche di una sola pianta.

ATTENZIONE: la cannabis viene tagliata con altre sostanze che possono essere tossiche e pericolose.

3.COCAINA
La cocaina ha un’azione stimolante sul Sistema Nervoso Centrale. Deriva da una pianta che cresce nella regione andina. Si presenta sotto forma di polvere inodore bianca (se estratta con la benzina) o rosa (se estratta con il gasolio) o in cristalli (free-base o crack). La cocaina è quasi sempre tagliata e miscelata con altre sostanze che possono essere molto pericolose. Viene sniffata, fumata, mangiata e iniettata, le diverse modalità di assunzione non cambiano effetti e rischi.

Effetti ricercati
La cocaina dà una sensazione di benessere, forza, fiducia in se stessi, indifferenza al dolore, alla fatica e allo stimolo della fame, euforia. Accentua le percezioni visive e uditive, si ha voglia di muoversi, parlare e camminare.

Effetti spiacevoli
Riduce l’appetito, crea paranoie, può portare ad essere aggressivi, influenzando i rapporti sociali. Aumenta il battito cardiaco, la pressione arteriosa e la temperatura corporea. Quando l’effetto piacevole finisce rimane un senso di stanchezza, tristezza, ansia, depressione (down), che induce un forte desiderio di prenderne altra.

Rischi
Uno dei principali rischi legati all’uso di coca è dato dalle sostanze da taglio che non sono conosciute e che possono creare danni gravi a fegato, cuore e polmoni. Essendo uno stimolante può pericolosamente alzare la temperatura del corpo (e causare un colpo di calore, potenzialmente letale) e la pressione sanguigna. Nei casi più gravi si può avere un arresto cardiaco o un ictus cerebrale. La morte può sopraggiungere anche per overdose, soprattutto se iniettata. Se invece viene sniffata ripetutamente può causare danni alla mucosa del naso, fino alla perforazione del setto nasale.

ATTENZIONE: un uso frequente può portare ad una forte dipendenza psicologica, le cui conseguenze sono: manie di persecuzione, insonnia, difficoltà a concentrarsi, paranoie, ansia, perdita di peso (che nelle ragazze può portare a gravi conseguenze come l’amenorrea, come alterazioni nell’efficacia dei contraccettivi), depressione e in alcuni casi allucinazioni visive, uditive e olfattive.

Rischi legali
La cocaina è illegale e la legge prevede delle sanzioni, amministrative o penali, anche per la detenzione di piccole quantità.

4.ECSTASY
L’ecstasy è un composto chimico che fa parte del gruppo delle metamfetamine. Il principio attivo dell’Ecstasy è l’ MDMA, ma alcune pastiglie potrebbero non contenere affatto questa sostanza, ma solo sostanze da taglio sconosciute e tossiche. L’ecstasy solitamente si presenta in pasticche, mentre l’MDMA in polvere o cristalli. In gergo viene chiamata con diversi nomi: chicche, paste, cale…

Effetti ricercati
L’ecstasy dà la sensazione di essere amici di tutti, le parole escono con più facilità, ci si sente carichi ed eccitati ma al tempo stesso tranquilli. Si può ballare per ore senza sentire la stanchezza e la fame.

Effetti spiacevoli
L’ecstasy accelera il battito cardiaco aumentando di molto la pressione e la temperatura (il termometro può arrivare a 42°). Provoca l’irrigidimento della mascella e durante il down (cioè quando l’effetto dell’ecstasy cala) sopraggiungono stanchezza, mal di testa, irritabilità, sonnolenza e depressione.

Rischi
Il rischio più frequente e grave quando si assume l’ ecstasy è il colpo di calore (forte aumento della temperatura corporea). Sopraggiunge quando si balla per molto tempo in ambienti affollati e chiusi senza bere acqua: se non si interviene immediatamente si può rischiare l’arresto cardiaco. Il rischio di disidratazione aumenta esponenzialmente se l’ecstasy viene assunta in combinazione con bevande alcoliche. Possono manifestarsi anche improvvisi attacchi d’ansia e disturbi percettivi.

Rischi legali
L’ecstasy è illegale e la legge prevede delle sanzioni, amministrative o penali, anche per la detenzione di piccole quantità.

5.EROINA
L’eroina è un sedativo derivato dalla morfina, che si presenta sotto forma di polvere granulosa bianca o marrone. L’eroina è uno dei più potenti oppiacei e può essere fumata, sniffata o iniettata in vena, le diverse modalità di assunzione non cambiamo gli effetti e i rischi.
Viene tagliata con altre sostanze, a volte molto pericolose come polvere di marmo, stricnina. La sua purezza può variare molto e quindi gli effetti sono imprevedibili.

Effetti ricercati
L’eroina se iniettata può provocare un intenso piacere, detto flash, della durata di circa mezzo minuto, con sensazione di benessere e calore diffuso. Essendo un sedativo/analgesico, attenua la sensibilità al dolore fisico e psichico, a queste sensazioni segue un senso di stordimento e una diminuita percezione della realtà. Gli effetti arrivano velocemente anche se sniffata o fumata.

Effetti avversi
L’uso di eroina in qualsiasi modo venga usata riduce la respirazione e la frequenza cardiaca, provoca sonnolenza, nausea, vomito, stitichezza, ipotensione. Può diminuire ogni forma di desiderio, compreso quello sessuale e provoca frequenti problemi di erezione. Nelle donne provoca l’irregolarità o la scomparsa delle mestruazioni. Riduce il livello di attenzione e aumenta i tempi di reazione, altera le percezioni.

Rischi:

Dipendenza
Genera rapidamente tolleranza, cioè si deve aumentare il dosaggio per avere gli effetti desiderati. L’eroina dà dipendenza: quella psicologica può manifestarsi già nei primi utilizzi, quella fisica è più lenta ma inesorabile. La mancata assunzione della sostanza provoca crisi d’astinenza, che si manifestano con nausea, vomito, sudorazione intensa, tremori, diarrea, crampi e un grave stato d’ansia. Una volta dipendenti, smettere è un percorso lungo, difficile e doloroso.
ATTENZIONE: non è vero che se l’eroina viene sniffata o fumata non dà dipendenza.

Overdose
Il rischio maggiore è l’overdose; anche i consumatori più esperti rischiano perché non conoscono il vero grado di purezza della sostanza (non si sa mai quanta sostanza si assume veramente). L’overdose si manifesta pochi istanti dopo l’assunzione con perdita di coscienza e depressione del respiro. Se non si interviene subito si rischia di morire.

Rischi legali
L’eroina è illegale e la legge prevede delle sanzioni, amministrative o penali, anche per la detenzione di quantità piccole.

6.KETAMINA
La ketamina è un anestetico generale utilizzato prevalentemente per scopi veterinari, agisce deprimendo il Sistema Nervoso Centrale, riducendo la frequenza cardiaca/respiratoria e la pressione arteriosa. A dosaggi inferiori a quelli necessari per l’anestesia può produrre effetti psichedelici che inducono una sensazione di dissociazione tra mente e corpo. In gergo viene chiamata: Keta, Special K, Vitamina K, K, Ket, Kit-Kat, Ketty

Effetti fisici
La ketamina provoca vertigini e torpore agli arti inferiori, perdita di coordinazione motoria e della percezione sensoriale durante tutta l’esperienza. Queste sensazioni possono indurre una prolungata immobilità con un abbassamento della temperatura corporea (ipotermia) e problemi di rigidità muscolare. A dosaggi molto alti può sopraggiungere un arresto respiratorio che può portare anche a coma o morte.

Effetti psicoattivi
Gli effetti psichici possono variare in base allo stato d’animo di chi l’assume, all’ambiente, alla quantità e qualità della sostanza. Si ha un leggero stato di euforia seguito da una sensazione di distacco tra mente e corpo che porta a difficoltà nella coordinazione dei movimenti e più in generale nel controllo dei vari sensi: le immagini vengono distorte, possono comparire allucinazioni e diventa difficile distinguere le sensazioni tattili (caldo/freddo, asciutto/bagnato). A dosaggi più alti sono stati riferiti stati mentali simili a quelli descritti da persone che si sono risvegliate dal coma, o che hanno perso coscienza durante un grave incidente. Viene sperimentata una dissociazione totale tra corpo e mente.

Rischi
Le conseguenze indesiderate possono essere in parte anche quelle ricercate: disorientamento, perdita delle sensazioni corporee e distacco quasi totale dalla realtà; sensazioni che possono provocare ansia, crisi di panico o bad trip.

Rischi legali
La ketamina è illegale e la legge prevede delle sanzioni, amministrative o penali, anche per la detenzione di piccole quantità.

7.SPEED
Lo speed è un’anfetamina. Si presenta sotto forma di polvere (soprattutto bianca, ma a volte anche rosa o gialla) o cristalli amari e biancastri. Più raramente si trova come gel (speedbase).
Il grado di purezza della sostanza che solitamente si trova in giro è tra il 5 e 10 %: il resto sono sostanze da taglio. Lo speed viene soprattutto sniffato, ma a volte viene anche iniettato o mangiato.

Effetti ricercati
Lo speed dà un forte senso di energia ed euforia. Dà una sensazione di forza e benessere e dà l’impressione di poter ballare tutta la notte. Aumenta il ritmo cardiaco, la frequenza respiratoria, la pressione arteriosa e la temperatura del corpo.

Effetti spiacevoli
Quando lo speed scende emergono gli effetti spiacevoli, che sono opposti a quelli ricercati: stanchezza, apatia, depressione, nervosismo, aggressività, mascelle incollate, crisi psicotiche.

Rischi
Uno dei principali rischi legati all’uso di speed è dato dalle sostanze da taglio che non sono conosciute e che possono creare danni gravi a fegato, cuore e polmoni.
Quando assumi speed hai un rapido aumento di tolleranza: significa che presto per ottenere lo stesso effetto della prima assunzione dovrai consumarne di più, cadendo facilmente in uno stato di dipendenza. Dosi elevate e prolungate nel tempo possono portare a danni anche permanenti a cervello, cuore e fegato, oltre che a insonnia, artimia caridaca, ansia, umore instabile, nervovismo e paranoie. Lo speed è molto pericoloso se assunto con altri stimolanti, come cocaina e ecstasy o con un depressore come l’alcool (aumenta il rischio di colpo di calore se stai ballando in un luogo chiuso e affollato).
ATTENZIONE: un uso frequente può portare ad una forte dipendenza psicologica, le cui conseguenze sono: manie di persecuzione, insonnia, difficoltà a concentrarsi, paranoie, ansia.

Rischi legali
Lo speed è illegale e la legge prevede delle sanzioni, amministrative o penali, anche per la detenzione di piccole quantità.

8.LSD
L’ LSD (dietilammide – 25 dell’acido lisergico) è una fra le più potenti sostanze psichedeliche conosciute. In genere si trova sul mercato sotto forma di cartone (piccolo quadrato di carta colorato e disegnato imbevuto di acido) o di micropunta (assomiglia ad una mina di matita, di colore nero, grigio o blu).
Ricorda che due dosi, anche se sembrano identiche, possono avere una diversa concentrazione di sostanza attiva e quindi provocare effetti di intensità totalmente diversa.

Effetti ricercati
L’LSD ha effetti imprevedibili: diversa percezione del tempo, euforia, allucinazioni, totale coinvolgimento emotivo, ti senti fuori dalla realtà, quasi in uno stato mistico.

Effetti spiacevoli
Gli effetti spiacevoli dipendono fortemente dallo stato di partenza: se l’ambiente e la compagnia sono agitati e non rassicuranti, se ti senti stanco e turbato, è possibile che l’assunzione scateni problemi psicologici o psichiatrici: depressione, insonnia, paranoia, psicosi. A livello fisico le pupille si dilatano, il battito del cuore aumenta, c’è difficoltà a mettere a fuoco le immagine e vi è un eccesso di salivazione.

Rischi
L’assunzione di una sostanza così potente non è un’esperienza qualunque: si possono vivere sensazioni molto forti, che si verificano soprattutto nel caso di persone fragili o con antecedenti psichiatrici. Un’eccessiva frequenza nel consumo o una dose troppo forte possono stare alla base di tali reazioni. Inoltre la discesa degli effetti è un momento delicato: l’esperienza con un allucinogeno lascia sempre un segno e può non essere un ricordo piacevole. In alcuni casi, assumere l’LSD in momenti di particolare difficoltà o con persone di cui non ci si fida può portare a vivere un bad trip che può portare a veri e propri traumi, con effetti duraturi come angosce non controllabili, fobie, paure immotivate, depressione.

Rischi legali
L’ LSD è illegale e la legge prevede delle sanzioni, amministrative o penali, anche per la detenzione di piccole quantità.

9.OSSICODONE
Caratteristiche
L’ossicodone è un farmaco oppiaceo, che viene usato nella terapia del dolore e che è venduto con diversi nomi commerciali (es. Oxyicontin, Depalgos, Targin), solo con prescrizione medica. Si presenta in compresse di diverso dosaggio, anche in associazione ad altri farmaci. Come gli altri oppiacei, ha un effetto sedativo e stupefacente, poichè agisce sugli stessi recettori cerebrali. Nell’ultimo periodo questi farmaci vengono abusati soprattutto tra i giovani per cercare piacere e alterazione di coscienza, tanto che si parla di una vera epidemia, con casi di overdose e di decessi. L’ossicodone in questi casi, dopo essere stato prescritto per scopi terapeutici, viene usato impropriamente e immesso nel mercato nero. Le compresse, oltre ad essere assunte per bocca, vengono spesso triturate e assunte per via nasale; più raramente per via iniettiva.

Come per le altre droghe, effetti e rischi dell’ossicodone variano da persona a persona e dipendono dallo stato di salute, dall’età, dalla quantità e dalla modalità di assunzione.

Effetti ricercati
Essendo un sedativo/analgesico, attenua la sensibilità al dolore fisico e psichico; a queste sensazioni segue un senso di stordimento e una diminuita percezione della realtà.

Effetti avversi
L’uso di ossicodone altera le percezioni, riduce la respirazione e la frequenza cardiaca, provoca sonnolenza, nausea, vomito, stitichezza, ipotensione, incubi, pensieri anormali, ansia, confusione, insonnia, nervosismo, problemi di concentrazione, di attenzione e di memoria. Può diminuire ogni forma di desiderio, compreso quello sessuale e provoca frequenti problemi di erezione. Nelle donne provoca l’irregolarità o la scomparsa delle mestruazioni.

Rischi:

Dipendenza
Attenzione, come gli altri oppiacei, quindi al pari dell’eroina, l’ossicodone crea dipendenza fisica e psicologica, genera rapidamente tolleranza, cioè si deve aumentare il dosaggio per avere gli effetti desiderati. Se c’è dipendenza, la mancata assunzione della sostanza provoca crisi d’astinenza, che si manifestano generalmente con nausea, vomito, sudorazione intensa, tremori, diarrea, crampi e un grave stato d’ansia. Una volta dipendenti, smettere è un percorso lungo, difficile e doloroso.
ATTENZIONE: non è vero che se l’ossicodone viene assunto per via nasale o per bocca non dà dipendenza.

Overdose
Il rischio maggiore è l’overdose, che si manifesta pochi istanti dopo l’assunzione con perdita di coscienza e depressione del respiro. Se non si interviene subito si rischia di morire.
ATTENZIONE! Soprattutto nei giovani, che non hanno ancora completato i processi di maturazione psicologica, l’uso di queste sostanze può compromettere l’equilibrio psichico. A volte le sostanze intervengono su disagi già esistenti nella psiche, scatenando problemi duraturi, come angosce difficilmente controllabili, fobie e vere e proprie psicosi. In queste situazioni è assolutamente necessario consultare un sanitario.

Rischi legali
L’ossicodone è inserito nella stessa tabella delle “droghe pesanti”; pertanto se la persona che lo detiene non ha la prescrizione, incorre nelle sanzioni previste dalla legge, amministrative o penali.

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VARI TIPI DI VIOLENZA
La violenza non è solo fisica. Ci sono differenti tipi di violenza, ma tutti ugualmente possono far soffrire molto chi li subisce. Qui trovi le varie tipologie di violenza, la descrizione delle loro caratteristiche e dei gesti e delle azioni che le manifestano.

VIOLENZA FISICA
È ogni forma di violenza contro il tuo corpo e le tue proprietà. Subisci violenza fisica quando qualcuno ti spinge, ti strattona, ti colpisce, ti dà pugni, schiaffi o calci, ti colpisce con un oggetto, cerca di strangolarti, ti tira per i capelli, ti blocca con la forza non permettendoti di muoverti, ti rinchiude in un posto anche se ti dice che è per scherzo, distrugge oggetti, documenti, foto e altre cose a te particolarmente care.

VIOLENZA SESSUALE
È rappresentata da tutte le forme di coinvolgimento in attività sessuali senza il tuo pieno consenso, sia all’interno che al di fuori della coppia. Subisci violenza sessuale quando ti vengono imposti rapporti intimi nonostante tu non ne abbia voglia, ti vengono fatte pressioni per avere rapporti che non desideri ricattandoti o minacciando punizioni o ripercussioni negative. È violenza anche quando si è costretti a guardare o a utilizzare materiale pornografico, o ad avere rapporti con altre persone senza il proprio pieno consenso. Questo tipo di violenza è spesso chiamata abuso sessuale. È importante sapere che l’abuso può avvenire sia con contatto fisico, sia senza contatto fisico (discorsi pornografici o allusivi, esibizionismo, proposte oscene etc.). Spesso avviene senza l’uso di forza e inizia gradualmente.

VIOLENZA ASSISTITA
È violenza assistita quando un/a bambino/a, o un/a ragazzo/a, assiste a forme di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale o economica su adulti o minori importanti per lui/lei (mamma, sorella, fratello, zia etc.). Si parla di violenza assistita anche quando si è testimoni di violenze di minori su altri minori, o di maltrattamenti di animali domestici e non. La forma di violenza assistita più frequente è assistere alla violenza subita dalla madre da parte del padre (o del compagno della madre).

VIOLENZA PSICOLOGICA
È violenza psicologica ogni mancanza di rispetto che colpisce la dignità della tua persona. Quando qualcuno ti insulta, ti critica continuamente, ti umilia o ti ridicolizza, ti segue, ti controlla, ti impedisce di vedere parenti e amici, di coltivare i tuoi interessi, minaccia di abbandonarti se non fai ciò che ti dice, ti ricatta di rivelare informazioni intime che ti riguardano o confidenze che gli hai fatto se non fai ciò che dice, minaccia di diffondere foto o altro materiale che ti riguarda contro la tua volontà, minaccia di farti del male, minaccia di fare del male a qualcuno a cui tieni o alla tua famiglia, minaccia di farsi del male o suicidarsi se non fai quello che dice o se dichiari di volerlo lasciare.

STALKING
Lo stalking (dall’inglese “stalker”, cacciatore in agguato) è l’insieme di comportamenti volti a controllare e limitare la libertà di una persona messi in atto dal suo partner o ex partner. Questi comportamenti assumono vere e proprie forme di persecuzione di cui sono vittime principalmente le donne. Per poter essere identificati come forme di persecuzione, devono avere carattere ossessivo e persecutorio, essere continuati nel tempo e incutere nella vittima paura e terrore.

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LA DIFFERENZA TRA TRISTEZZA E DEPRESSIONE
È naturale sentirsi tristi. Ma è importante riconoscere quando questo sentimento diventa un problema e si trasforma in depressione. Quali sono le differenze tra la tristezza e la depressione?

La tristezza è un’emozione che ogni persona prova. Nasce come reazione a un evento traumatico, come la perdita di qualcuno o la fine di una storia importante.

La depressione invece può manifestarsi quando i sentimenti di tristezza durano molto a lungo nel tempo e ci trascinano in un cono d’ombre dove niente dà piacere. E le cose divertenti e semplici di un tempo non si cercano più.

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COME L’ALCOL TI CONDIZIONA LA VITA
Gli abusi periodici di alcol possono compromettere il rendimento scolastico o lavorativo e i rapporti interpersonali.

I postumi dell’ubriacatura (come ad esempio emicrania, nausea, sonnolenza) interferiscono con l’attenzione di cui hai bisogno quando sei a scuola e la concentrazione quando studi. Questo può portare a valutazioni negative e bocciature. Se invece lavori, i rischi possono essere legati alla tua sicurezza e a quella degli altri, oppure potresti essere richiamato per ritardi, assenze e scarsa produttività. In casi estremi, potresti arrivare a perdere il lavoro.

Queste abitudini sono dannose anche per i rapporti interpersonali quando l’irritabilità e la mancanza di lucidità dovute all’alcol compromettono le relazioni con le persone che ti circondano.

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