Identità di genere
Se hai mai avuto pensieri di questo tipo, forse ti stai interrogando sulla tua identità di genere.
La maggior parte delle persone si identifica nel genere corrispondente a quello del suo sesso biologico: significa che se si nasce con delle caratteristiche fisiche maschili, allora molto probabilmente ci si identificherà come maschi, ragazzi, uomini. Mentre se si nasce con delle caratteristiche fisiche femminili, allora ci si identificherà come femmine, ragazze, donne. Ma non è sempre così.
Alcune persone, ad esempio, nascono con delle variazioni intersessuali e possono avere apparati genitali che è difficile stabilire con certezza alla nascita se siano maschili o femminili. Oppure possono avere ormoni sessuali, cromosomi e organi interni riproduttivi differenti da quelli che sono “tipici” dei corpi maschili o femminili. Ma l’identità di genere può anche essere slegata da come siamo fatti fisicamente.
In generale possiamo dire che l’identità di genere è il pensiero profondo del percepirsi e sentirsi come ragazzo, uomo, maschio oppure ragazza, donna, femmina oppure di un genere alternativo (ad esempio genderqueer, gender no-nconforming, Agender o non-binario). Questa percezione di sé stessi può anche non corrispondere con il sesso assegnato alla nascita o alle caratteristiche fisiche primarie o secondarie che ci connotano sessualmente. Dal momento che la propria identità di genere è qualcosa di interiore, non necessariamente è visibile agli altri che ci guardano dall’esterno.
A partire dall’infanzia le persone imparano a capirsi e rappresentarsi in relazione al genere con il quale si identificano e ciò avviene attraverso le relazioni sociali con gli altri (genitori, insegnanti, fratelli, sorelle o altri bambini). Alcuni imparano che ci sono più modi di identificare il proprio genere, la maggior parte delle persone, tuttavia, impara dal proprio ambiente di vita che ci sono solo due modi di identificarsi: maschio e femmina. Questo tipo di identificazione che prevede solo due alternative è detto binarismo di genere. Tuttavia non è l’unico modo possibile di identificarsi. Esistono infatti altre identità di genere chiamate non-binarie.
Come già detto, l’identità di genere di un individuo può essere anche differente da come si esprime il genere al mondo esterno (ad esempio con il nome, i pronomi, i vestiti, il taglio di capelli, il comportamento, la voce o le caratteristiche fisiche).
Possiamo quindi intendere l’identità di genere come qualcosa che non è fisso e immutabile, ma che esiste all’interno di uno spettro variabile. Pertanto ci si può identificare in una delle due identità binarie (maschio-femmina) oppure ci si può muovere tra le identità di genere, così come non identificarsi in nessuna di esse oppure identificarsi in tutte. Alcune identità di genere non-binarie sono:
Tuttavia, i termini che si utilizzano per descrivere i vari generi sono al giorno d’oggi in continua evoluzione proprio per rappresentare la comprensione di tutte le sfumature dell’identità di genere.
Può capitare che si faccia confusione tra identità di genere e orientamento sessuale. In realtà sono due cose separate e che non dipendono l’una dall’altra. L’orientamento sessuale, infatti, determina cosa ci attrae dal punto di vista erotico (per approfondire vai alla pagina dedicata all’orientamento sessuale). Una persona binaria può essere sessualmente attratta da persone del sesso opposto o dello stesso sesso (o da entrambe o da nessuna di esse) così come lo può essere anche una persona non-binaria, indipendentemente da come si identifichi dal punto di vista del genere.
La paura generalmente deriva dalla preoccupazione di essere derisi o discriminati e quindi si può scegliere di “nascondere” la propria identità di genere agli altri e sforzarsi di conformarsi con uno dei due generi binari. Anche chi decide di esprimere liberamente la propria identità di genere può comunque essere preoccupato per la propria incolumità oppure può essere spaventato dal pensiero che non si sentirà mai veramente “inserito” e accettato nel proprio ambiente di vita.
Ciò può portare ad un particolare tipo di stress e disagio emotivo chiamato disforia di genere che a sua volta può portare a sviluppare problemi di salute sia fisica che mentale.
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