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Bullismo e Cyberbullismo

A volte le relazioni con amici e compagni di scuola non sono sempre facili. Forse è capitato che qualcuno ti prendesse ogni giorno in giro per il tuo aspetto fisico o per le cose che ti piacciono. Oppure può capitare di essere sempre insultati sui social media, a prescindere da quello che pubblichi. Forse è successo che ogni volta che la tua classe crea un gruppo su un app per chattare, i tuoi compagni si “dimenticano” di inserire anche te. Magari qualcuno ha pensato che fosse divertente creare un profilo fake su un social media con le tue foto e pubblicare dei post in cui rivela i tuoi segreti e invia messaggi che tu non scriveresti mai. Può anche succedere di credere che un ragazzo/a sia speciale per te e di poterti fidare di lui/lei, così magari vi siete scambiati messaggi o foto intime, ma poi quando avete cominciato a non andare più d’accordo, le tue foto sono state condivise con altre persone senza che tu lo sapessi per ridicolizzarti o ricattarti.

Se ti sono capitate delle situazioni simili o hai visto che sono capitate ad altri, probabilmente hai a che fare con il bullismo o il cyberbullismo.

Cos’è il bullismo?

Il bullismo è quando un ragazzo/a, un gruppo di ragazzi o di ragazze, in modo intenzionale prendono di mira un compagno/a. Chi mette in atto comportamenti violenti di prevaricazione e ingiustizia è definito “bullo”, chi subisce tali comportamenti è definito “vittima”, chi rimane a guardare senza fare nulla è definito “astante indifferente”. I comportamenti prevaricatori del bullo creano delle situazioni molto difficili da sopportare per la vittima, che non sempre riesce a difendersi e spesso finisce per essere emarginata e isolata.

Ci sono tre fattori che permettono di distinguere il bullismo da altre forme di comportamento aggressivo e dalle prepotenze:

  • l’intenzionalità: il comportamento aggressivo viene messo in atto volontariamente e consapevolmente;
  • la sistematicità: il comportamento aggressivo viene messo in atto più volte e si ripete nel tempo;
  • l’asimmetria di potere: tra le parti coinvolte, il bullo e la vittima, c’è una differenza di potere, dovuta alla forza fisica, all’età o al fatto che le aggressioni possono essere di gruppo. In ogni caso la vittima ha difficoltà a difendersi e vive un forte senso di impotenza.

Esistono molti modi diversi con cui il bullo può prendere di mira la sua vittima. Dall’utilizzo della forza fisica per fare male all’altro, alla violenza verbale insistente e ripetuta, arrivando anche a mezzi più sottili e indiretti di violenza psicologica. Per esempio la diffusione di pettegolezzi che portano gradualmente all’esclusione e all’isolamento della vittima.

Cos’è il cyberbullismo?

Il cyberbullismo è una variante del bullismo “tradizionale” e si verifica quando le aggressioni, le derisioni o l’esclusione avvengono tramite i mezzi elettronici. Ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata per via telematica a danno di un ragazzo o ragazza minorenne è considerata cyberbullismo, così come condividere o diffondere contenuti online al preciso scopo di isolare qualcuno mediante un serio abuso, un attacco dannoso o mettendolo in ridicolo.

Il cyberbullismo può essere perfino più doloroso e intrusivo del bullismo “tradizionale” proprio perché realizzato tramite dispositivi che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana e che abbiamo l’abitudine di portare sempre con noi (smartphone, tablet, pc), quindi si può essere raggiunti dagli attacchi di un cyberbullo a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo ci troviamo, a meno di non spegnere i dispositivi smart. Inoltre, visto che il bullo può nascondere o mascherare la sua identità, può anche sentirsi meno responsabile per il disagio che crea nella vittima, così come chi condivide o inoltra i messaggi o le immagini offensive può sentire meno empatia per chi viene preso di mira perché si è fisicamente distanti.

Ricorda che se sei o sei stato/a vittima di bullismo o cyberbullismo puoi parlarne con l’insegnante referente della tua scuola (che è tenuta ad averlo per legge). Inoltre, se hai visto su internet o su un social media delle foto, immagini o contenuti che sono offensivi nei tuoi confronti, puoi richiedere al gestore del sito internet o del social media di rimuoverli e se ciò non avviene entro 48 ore, puoi rivolgerti al Garante della privacy.

Cos’è il sexting?

Parliamo di sexting quando si utilizza lo smartphone o internet in generale per inviare messaggi, foto o video a carattere sessuale. Può essere utilizzato da chi ha una relazione a distanza o da chi vuole tener vivo il gusto della trasgressione. Sebbene possa sembrare di non star facendo nulla di male, possono accadere delle cose spiacevoli quando uno dei due partner vuole interrompere la relazione e l’altro invece no. Chi non vuole interrompere la relazione, infatti, potrebbe usare le foto, gli screenshot dei messaggi o i video come arma di ricatto, minacciando di pubblicarli sul web e sui social media o di inoltrarli ad amici e conoscenti umiliando e insultando così la vittima.

Se ci si trova in questa situazione, non si è o tenuti ad accettare il ricatto. Oltre a tradire la fiducia, chi ricatta sta commettendo un reato di minaccia o di diffamazione e la vittima può sporgere denuncia.

Inoltre, se si è minorenni e si scambiano proprie foto o video a contenuto sessuale bisogna stare particolarmente attenti. Questi contenuti sono a tutti gli effetti pedopornografici e possono aumentare il rischio di venire a contatto con persone malintenzionate, senza considerare che si sta commettendo un reato per il quale si può essere puniti per legge anche da minorenni: il reato di pornografia minorile.

Se scrivi o chiami da Trieste, Gorizia e dintorni c’è a disposizione la chat o il numero verde gratuito 800 510 510, o se preferisci puoi recarti presso le strutture dell’Azienda Sanitaria. Se ci contatti da un’altra zona rivolgiti alle strutture sociosanitarie del tuo territorio.

Strutture e Servizi Sanitari
A tua disposizione

Film e serie tv sul bullismo e sul cyberbullismo

Diretto da Henry Alex Rubin. Con Jason Bateman, Hope Davis, Alexander Skarsgård. Stati Uniti, 2012

La dipendenza da computer ed i rischi del mondo virtuale raccontati attraverso tre storie: il cyberbullismo, il furto di dati, il sesso online.

Diretto da Clint Eastwood. Con Clint Eastwood, Bee Vang, John Carroll Lynch. Stati Uniti, 2009

Il giovane Thao è tormentato da una banda di teppisti che tenta di convincerlo a unirsi a loro, ma l’incontro con il vecchio Walt, scorbutico vicino di casa, gli darà la forza di opporsi alle pressioni dei bulli.

Diretto da Charles Binamé, con Emily Osment e Kay Panabaker. Stati Uniti, 2011

Un film televisivo che affronta il tema sempre più attuale del cyberbullismo, troppo a lungo preso sottogamba dai media e dalla politica. Ispirato alla storia vera di Megan Meier, vittima di bullismo virtuale e morta suicida nel 2006, la pellicola racconta la storia di Taylor Hillridge, descrivendo alcuni degli effetti indesiderati della rete e della sua seduttività, della possibilità di scrivere senza veli protetti da uno schermo.

Film d’animazione del 2016 diretto da Naoko Yamada. Il film è l’adattamento anime del manga A Silent Voice di Yoshitoki Ōima

Racconta la storia di Shoya Ishida, un bambino esuberante che, all’arrivo della nuova compagna di classe sorda Shoko Nishimiya, decide di vessarla in ogni modo possibile, fino a quando non si ritrova isolato da coloro che credeva amici. Anni dopo Ishida è pronto per affrontare i suoi rimorsi e avvicinarsi nuovamente a Nishimiya.

Diretto da David Schwimmer, con Clive Owen e Catherine Keener. Stati Uniti, 2010

Una coppia di genitori scopre che la figlia quattordicenne decide di incontrare un ragazzo di 16 anni conosciuto in chat, che però si scopre essere un predatore sessuale di 40 anni.