Entro venerdì, 6 agosto 2021

La sfida comune dell’area di programma alla quale contribuirà il progetto è la conservazione, tutela e ripristino del patrimonio culturale e naturale. In quest’ottica, le peculiarità multiculturali e multilinguistiche delle comunità autoctone verranno potenziate in chiave turistica e di promozione del territorio transfrontaliero, grazie all’utilizzo di strumenti innovativi, interattivi e multimediali. La cooperazione transfrontaliera risulta, quindi, necessaria, in quanto unisce le diversità e le peculiarità legate alla multiculturalità e multilinguismo creando un’i mmagine unica dell’area programma.
Il progetto si pone quale obiettivo di incrementare l’attrattività dell’area, sviluppando un turismo culturale sostenibile incentrato sul patrimonio materiale e immateriale delle comunità autoctone. Partendo dalla sistematizzazione del patrimonio naturale, culturale e linguistico dell’a rea transfrontaliera verranno individuati e predisposti i percorsi sentieristici attraverso i luoghi storici delle diverse comunità. I risultati delle attività previste nell’ambito del progetto verranno condivise e trasmesse al pubblico attraverso una piattaforma multimediale e un’a pplicazione digitale plurilingue (guida digitale). Gli strumenti indicati conterranno sia le informazioni relative alle peculiarità del patrimonio culturale e naturale come anche le indicazioni sull’offerta turistica presente nelle aree individuate sul territorio.
Il progetto prevede come investimento la ristrutturazione del Palazzo Gravisi-Buttorai a Capodistria che sarà dedicato anche alla presentazione e disseminazione dei risultati conseguiti dal progetto.
 

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ATTIVITÀ E RISULTATI ATTESI

Grazie alla cooperazione dei partner transfrontalieri, sempre in chiave di valorizzazione della lingua minoritaria quale elemento di unicità e differenziazione, nonché parte integrante del prodotto turistico legato al territorio, alla cultura e alla tradizione, sono stati previsti i seguenti risultati:
– la realizzazione di 4 centri multimediali di divulgazione delle specificità e peculiarità delle comunità linguistiche autoctone: i contenuti verranno presentati su piattaforme digitali, con l’intento di offrire all’utente un’immersione sensoriale quanto più completa;
– la redazione di un dizionario dei termini più usati dai turisti, con l’intento di invogliare i visitatori a scoprire la lingua del territorio e tramite essa la cultura della comunità linguistica autoctona della singola zona;
– l’individuazione di itinerari tematici, la predisposizione di prodotti turistici integrati e l’organizzazione di una mostra virtuale al fine di valorizzare e promuovere l’area di programma, presentata come un unico territorio;
– la ristrutturazione del Palazzo Gravisi-Buttorai a Capodistria;
– l’organizzazione di attività informative e formative per target group specifici (giovani, accompagnatori turistici, associazioni, istituzioni, scuole) allo scopo di aumentare la capacità degli attori locali pubblici e privati di attrarre fruitori di turismo culturale.