Ho saputo del Servizio Giovani di Androna degli Orti tramite passaparola. Mi sono rivolto al servizio di mia volontà quando avevo 18 anni, senza aver molto chiaro come funzionasse il servizio stesso. Ho atteso la maggiore età perché inizialmente non volevo coinvolgere i miei genitori e avevo intenzione di iniziare il mio percorso terapeutico nel più completo anonimato.

Con quali sostanze avevo problemi? Forse sarebbe più corretto chiedermi con quali sostanze non ne avessi

Diciamo che principalmente mi ero complicato la vita con Ketamina, cocaina e oppiacei.

Spacciando avevo sempre qualcosa per le mani e non dovendo sforzarmi a cercarla non mi rendevo conto di quanti problemi potessi avere.

Quando smisi di spacciare mi ritrovai senza nulla e lì mi resi conto di quanto potesse essere difficile gestire il mio uso che si era trasformato in una dipendenza vera e propria.

Ad Androna arrivai disperato e senza sapere cosa mi sarebbe successo. Trovai uno psicologo con cui parlare e poi tornai il giorno dopo totalmente scoperto. Non assumevo sostanze da più 24 ore.

Non sapendo cosa aspettarmi l’approccio utilizzato dagli operatori nei miei confronti, ha superato le mie aspettative. Se potessi descriverne la modalità con una parola, questa sarebbe “umanità”. Un tossicodipendente non si aspetta mai di ricevere umanità. Ci sono regole in Androna dalle quali non si può esulare ma prima di tutto viene la persona. Questo è ciò che mi ha colpito maggiormente di questo luogo.

Androna mi ha fornito un appoggio dove poter riflettere sui problemi della mia vita, problemi che non affrontavo anche per mancanza di energia.

La tossicodipendenza ti toglie le forze. Riuscire a recuperarle ti dà modo di poter cambiare le cose che non vanno della tua vita.

A darti forza è sicuramente l’ausilio di una terapia sostitutiva ma che, attenzione, è solo uno strumento e solo tu puoi scegliere cosa farne quand’è in mano tua.

Consiglierei Androna? Non è una domanda semplice.

Consiglio Androna solo a chi ha l’idea di curarsi e mettersi in discussione fino in fondo.

Se uno non parte con l’idea giusta potrebbe diventare un percorso deludente. Se uno ha intenzione di non mettersi in discussione e parcheggiarsi nel servizio non ha neppure senso che venga.

Puoi porgere 100 mani a una persona ma se questa non ha intenzione di farsi aiutare è del tutto inutile.