ORIENTAMENTO SESSUALE

Forse ti è capitato di sentirti innamorato di qualcuno in maniera inaspettata e di sentire che non puoi raccontare quello che ti stava accadendo? Forse ti capita di sentirti attratto verso una persona del tuo stesso sesso biologico? Ti capita di sentirti emozionata quando la vedi, quando lei ti sfiora la mano, quando ti immagini tutte le cose che faresti con lei? Forse ti succede che a volte ti pare di essere attratta dai ragazzi e a volte dalle ragazze, e a volte non sai proprio scegliere perché ognuno ha qualcosa che ti piace? Ti capita di sentirti confuso, spaesato, a volte triste perché ti chiedi se mai avrai il coraggio di raccontare ai tuoi amici che cosa ti sta accadendo, cosa desideri profondamente e che cosa ti fa battere davvero il cuore? Hai paura che qualcuno possa giudicarti o che possa ritenere il tuo sentimento anormale?

Se ti succede o ti è successo di avere delle sensazioni simili, potrebbe significare che ti stai interrogando sul tuo orientamento sessuale.

 

 Cos’è l’orientamento sessuale?

  • L’orientamento sessuale descrive una attrazione di tipo emozionale, romantico e/o sessuale di una persona verso individui di sesso opposto, verso persone del proprio sesso o verso entrambi. Pertanto un uomo o una donna che si sentono attratti verso persone di sesso opposto si definiscono eterosessuali, quando si sentono attratti da presone dello stesso sesso si definiscono omosessuali (convenzionalmente gay nel caso di un uomo, lesbica nel caso di una donna). L’omosessualità è una normale variante del comportamento relazionale, sessuale ed affettivo umano; allo stesso modo, non costituisce patologia nessuna delle forme di affettività, sessualità (ad es: bisessualità, pansessualità, asessualità…) e relazionalità (ad es: relazioni poliamorose) che si discostano da un certo standard normativo (sociale?), dalle abitudini di una data cultura, dalle convenzioni sociali dominanti.

  Quale è la differenza tra orientamento sessuale e orientamento affettivo?

Quando si parla di orientamento sessuale si pone l’accento in modi implicito, e a volte errato, sulla funzione “sessuale” intendendo sottolineare la funzione erotica; quando si parla di orientamento affettivo o romantico invece si pone l’accento su un interesse che riguarda la relazione, l’affettività, la condivisione di intimità. L’orientamento affettivo indica quindi il genere con cui è più probabile che una persona si innamori. Di fatto i due orientamenti spesso si ritengono intersecati l’uno nell’altro e si ritiene che debbano andare di pari passo, tuttavia potrebbe anche essere, come nel caso di una persona pansessuale, che essa possa sentirsi sessualmente attratta da persone indipendentemente dal sesso, ma provare attrazione romantica e intimità solo con le donne.

  Che cosa si intende per pansessualità?

  • La pansessualità è un orientamento sessuale ed affettivo che ricade sotto il termine ombrello della bisessualità e che indica l’attrazione emozionale, romantica e/o sessuale di una persona verso un individuo senza dare importanza, senza considerare al suo sesso e al suo genere. Essendo quindi un’attrazione indipendente dal sesso e dal genere, le persone pansessuali possono essere attratte da uomini, da donne e da persone non-binarie.

 Che cosa si intende per asessualità?

L’asessualità corrisponde ad una attrazione sessuale che non va verso nessun genere e può accompagnarsi o meno alla mancanza di interesse verso il sesso inteso come pratica erotica. Non si tratta di una disfunzione sessuale e non significa nemmeno essere inesperti o impauriti in relazione alla sessualità. È importante tenere presente che la mancanza di attrazione sessuale non è la stessa cosa della mancanza di attrazione romantica: chi è asessuale spesso desidera avere relazioni romantiche, desidera l’appagamento della vicinanza intima e della condivisione di obiettivi comuni.

  Che cos’è l’omofobia interiorizzata?

Per omofobia interiorizzata si intende quell’insieme di sentimenti negativi (ad esempio ansia, disprezzo, avversione) che alcuni omosessuali possono provare nei confronti dell’omosessualità, propria e altrui. Chi vive l’omofobia interiorizzata sperimenta repulsione e rabbia verso sentimenti omoerotici e omoaffettivi, verso i comportamenti omosessuali, verso le relazioni tra persone dello stesso sesso, vive con senso di colpa e giudizio l’autodefinizione come gay o lesbica. Questa serie di vissuti spesso porta una persona omosessuale ad autogiudicarsi quando scopre di percepire un sentimento, una attrazione o un vissuto che non sono coerenti con le idee eterosessiste dominanti.

  FILM SULL’OMOSESSUALITA’