1 – 14 settembre 2020

Cosa potrebbero mostraci le persone con disordini dello spettro autistico (ASD) se fossero loro a creare immagini di realtà o di fantasie che gli appartengono davvero? E che impatto avrebbero queste immagini sulla ricerca?

Uno degli obiettivi principali della ricerca nel campo dei disordini dello spettro autistico è la comprensione del contesto in cui il mondo autistico si muove e si esprime, tenendo conto della principale caratteristica del disordine: la difficoltà di comunicazione. Per comprendere vita, esperienze, emozioni e percezioni vengono generalmente utilizzati stimoli selezionati dagli sperimentatori sotto forma di immagini che hanno il limite di essere create da individui che non hanno questi disordini, che sono quindi “normali”.

La mostra va al di là di questo limite, e per farlo propone due percorsi: un percorso di fotografia off-camera realizzate direttamente da persone affette da ASD per svelare esperienze e percezioni, e un percorso di ritrattistica fotografica alla scoperta delle emozioni realizzato da fotografi professionisti a seguito di un lavoro laboratoriale con persone affette da ASD.

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