Quali sono le droghe più comuni tra i giovani?

LE DROGHE

In questo menu puoi trovare informazioni sulle droghe più comunemente usate in età giovanile, la descrizione delle loro caratteristiche e dei rischi che comportano se assunte.

Ricorda che è impossibile conoscere con esattezza la quantità di principio attivo di qualsiasi sostanza comprata in strada.

Ricorda che effetti e rischi di ogni droga variano da persona a persona e dipendono dallo stato di salute, dall’età, dalla quantità, dalla purezza della sostanza e dalla modalità di assunzione.

Ricorda che le droghe usate durante l’età della crescita possono dare rischi maggiori e compromettere l’equilibrio psichico.

Ricorda che, anche se non ci si pensa, comprare droga finanzia le mafie e le loro violen

Sono sostanze psicotrope nuove, molto concentrate e ancora poco studiate. Le informazioni sugli effetti e sui rischi si basano solo sull’esperienza delle persone che ne hanno fatto uso. Non si conoscono gli effetti a lungo termine o quale sia il dosaggio mortale.
Sono create in laboratorio e vendute anche legalmente sul mercato sotto forma di polvere, erba tritata, sali da bagno, fertilizzanti o incensi.

Effetti ricercati
I cannabinoidi sintetici cercano di imitare gli effetti della marijuana anche se in realtà sono molto più forti e imprevedibili; ne fanno parte ad esempio il bonzai, la spice e l’n-joy. La modalità d’assunzione è uguale a quella della cannabis: vengono mescolati al tabacco di sigaretta.
Queste sostanze danno sensazione di rilassamento e di euforia, rendendo più intense le percezioni sensoriali fino ad alterarle. Possono facilitare le relazioni e stimolare una tendenza all’introspezione.
Gli effetti arrivano piuttosto velocemente e raggiungono il picco dopo 10 minuti circa, protraendosi fino a 6 ore dall’assunzione.

Effetti spiacevoli
Bocca secca, arrossamento degli occhi, accelerazione del polso, diminuzione della pressione arteriosa, riflessi rallentati, sonnolenza, giramenti di testa, nausea, vomito, fortissimi mal di testa, insonnia, scarsa coordinazione motoria, vuoti di memoria, stordimento, svenimento, tremori ed allucinazioni. Può intensificare stati di malessere già presenti (depressione, attacchi di panico, stati d’ansia).

Rischi
Assumendo una dose eccessiva il rischio principale è l’overdose.
Come per il tabacco, quando si fuma si introducono nel corpo sostanze cancerogene dovute alla combustione. L’uso frequente può causare disturbi della memoria e della concentrazione, anche duraturi.
In una minoranza di casi può scatenare paranoie, allucinazioni e forti angosce.
Se viene assunta con troppa frequenza può dare dipendenza.

Rischi legali
I cannabinoidi sintetici possono essere venduti sia come sostanze legali che illegali, ma il loro status cambia continuamente: appena viene resa illegale la molecola sintetica contenuta in queste sostanze, diventa automaticamente illegale anche il possesso e la legge prevede delle sanzioni, amministrative e/o penali, anche per la detenzione di quantità piccole.
ATTENZIONE! Legale non significa sicuro! I cannabinoidi sintetici sono delle sostanze tossiche e sono particolarmente pericolose se la persona ha già disturbi fisici o psichici.
Il principio attivo della cannabis è il THC che determina gran parte degli effetti psicoattivi. Dalla cannabis derivano più prodotti: hashish, ricavato dalla resina, marijuana, mistura dell’intera pianta. Può essere fumata, con effetti più veloci (dopo 5/10 min) o ingerita, con effetti più lenti ma più intensi (dopo 45 min/1 ora).
Attenzione! Anche se cambia la modalità di assunzione non cambiano effetti e rischi.

Effetti ricercati
La cannabis dà la sensazione di rilassamento, di euforia, può rendere più intense le percezioni sensoriali fino ad alterarle (colori più intensi, suoni più vivi..), può facilitare le relazioni e stimolare una tendenza all’introspezione.

Effetti spiacevoli
Bocca secca, arrossamento degli occhi, accelerazione del polso, diminuzione della pressione arteriosa, senso di fame, riflessi rallentati, sonnolenza, giramenti di testa, nausea, vomito, mal di testa, insonnia, scarsa coordinazione motoria. Può intensificare stati di malessere già presenti (depressione, attacchi di panico, stati d’ansia).

Rischi
Come per il tabacco, quando si fuma si introducono sostanze cancerogene nel corpo dovute alla combustione.
L’uso frequente può dare disturbi della memoria e della concentrazione, anche duraturi. In una minoranza dei casi può scatenare paranoie, allucinazioni e forti angosce.
Assumendo una dose eccessiva si può andare in gialla (scompaiono gli effetti spiacevoli e compare una forte sensazione di ansia e malessere) arrivando perfino allo svenimento.
La cannabis può compromettere l’ equilibrio psichico e far emergere problemi già esistenti nella psiche, soprattutto nei ragazzi più giovani. In questo caso i sintomi non svaniscono quando l’effetto finisce, ma possono provocare problemi duraturi.
Se viene assunta con troppa frequenza può dare dipendenza e può fare emergere delle alterazioni del comportamento (apatia o sindrome amotivazionale).

Rischi legali
La cannabis è illegale e la legge prevede delle sanzioni, amministrative o penali, anche per la detenzione di quantità piccole. E’ assolutamente vietata la coltivazione in casa, anche di una sola pianta.

ATTENZIONE: la cannabis viene tagliata con altre sostanze che possono essere tossiche e pericolose.
La cocaina ha un’azione stimolante sul Sistema Nervoso Centrale. Deriva da una pianta che cresce nella regione andina. Si presenta sotto forma di polvere inodore bianca (se estratta con la benzina) o rosa (se estratta con il gasolio) o in cristalli (free-base o crack). La cocaina è quasi sempre tagliata e miscelata con altre sostanze che possono essere molto pericolose. Viene sniffata, fumata, mangiata e iniettata, le diverse modalità di assunzione non cambiano effetti e rischi.

Effetti ricercati
La cocaina dà una sensazione di benessere, forza, fiducia in se stessi, indifferenza al dolore, alla fatica e allo stimolo della fame, euforia. Accentua le percezioni visive e uditive, si ha voglia di muoversi, parlare e camminare.

Effetti spiacevoli
Riduce l’appetito, crea paranoie, può portare ad essere aggressivi, influenzando i rapporti sociali. Aumenta il battito cardiaco, la pressione arteriosa e la temperatura corporea. Quando l’effetto piacevole finisce rimane un senso di stanchezza, tristezza, ansia, depressione (down), che induce un forte desiderio di prenderne altra.

Rischi
Uno dei principali rischi legati all’uso di coca è dato dalle sostanze da taglio che non sono conosciute e che possono creare danni gravi a fegato, cuore e polmoni. Essendo uno stimolante può pericolosamente alzare la temperatura del corpo (e causare un colpo di calore, potenzialmente letale) e la pressione sanguigna. Nei casi più gravi si può avere un arresto cardiaco o un ictus cerebrale. La morte può sopraggiungere anche per overdose, soprattutto se iniettata. Se invece viene sniffata ripetutamente può causare danni alla mucosa del naso, fino alla perforazione del setto nasale.

ATTENZIONE: un uso frequente può portare ad una forte dipendenza psicologica, le cui conseguenze sono: manie di persecuzione, insonnia, difficoltà a concentrarsi, paranoie, ansia, perdita di peso (che nelle ragazze può portare a gravi conseguenze come l’amenorrea, come alterazioni nell’efficacia dei contraccettivi), depressione e in alcuni casi allucinazioni visive, uditive e olfattive.

Rischi legali
La cocaina è illegale e la legge prevede delle sanzioni, amministrative o penali, anche per la detenzione di piccole quantità.
L’ecstasy è un composto chimico che fa parte del gruppo delle metamfetamine. Il principio attivo dell’Ecstasy è l’ MDMA, ma alcune pastiglie potrebbero non contenere affatto questa sostanza, ma solo sostanze da taglio sconosciute e tossiche. L’ecstasy solitamente si presenta in pasticche, mentre l’MDMA in polvere o cristalli. In gergo viene chiamata con diversi nomi: chicche, paste, cale…

Effetti ricercati
L’ecstasy dà la sensazione di essere amici di tutti, le parole escono con più facilità, ci si sente carichi ed eccitati ma al tempo stesso tranquilli. Si può ballare per ore senza sentire la stanchezza e la fame.

Effetti spiacevoli
L’ecstasy accelera il battito cardiaco aumentando di molto la pressione e la temperatura (il termometro può arrivare a 42°). Provoca l’irrigidimento della mascella e durante il down (cioè quando l’effetto dell’ecstasy cala) sopraggiungono stanchezza, mal di testa, irritabilità, sonnolenza e depressione.

Rischi
Il rischio più frequente e grave quando si assume l’ ecstasy è il colpo di calore (forte aumento della temperatura corporea). Sopraggiunge quando si balla per molto tempo in ambienti affollati e chiusi senza bere acqua: se non si interviene immediatamente si può rischiare l’arresto cardiaco. Il rischio di disidratazione aumenta esponenzialmente se l’ecstasy viene assunta in combinazione con bevande alcoliche. Possono manifestarsi anche improvvisi attacchi d’ansia e disturbi percettivi.

Rischi legali
L’ecstasy è illegale e la legge prevede delle sanzioni, amministrative o penali, anche per la detenzione di piccole quantità.
L’eroina è un sedativo derivato dalla morfina, che si presenta sotto forma di polvere granulosa bianca o marrone. L’eroina è uno dei più potenti oppiacei e può essere fumata, sniffata o iniettata in vena, le diverse modalità di assunzione non cambiamo gli effetti e i rischi.
Viene tagliata con altre sostanze, a volte molto pericolose come polvere di marmo, stricnina. La sua purezza può variare molto e quindi gli effetti sono imprevedibili.

Effetti ricercati
L’eroina se iniettata può provocare un intenso piacere, detto flash, della durata di circa mezzo minuto, con sensazione di benessere e calore diffuso. Essendo un sedativo/analgesico, attenua la sensibilità al dolore fisico e psichico, a queste sensazioni segue un senso di stordimento e una diminuita percezione della realtà. Gli effetti arrivano velocemente anche se sniffata o fumata.

Effetti avversi
L’uso di eroina in qualsiasi modo venga usata riduce la respirazione e la frequenza cardiaca, provoca sonnolenza, nausea, vomito, stitichezza, ipotensione. Può diminuire ogni forma di desiderio, compreso quello sessuale e provoca frequenti problemi di erezione. Nelle donne provoca l’irregolarità o la scomparsa delle mestruazioni. Riduce il livello di attenzione e aumenta i tempi di reazione, altera le percezioni.

Rischi:

Dipendenza
Genera rapidamente tolleranza, cioè si deve aumentare il dosaggio per avere gli effetti desiderati. L’eroina dà dipendenza: quella psicologica può manifestarsi già nei primi utilizzi, quella fisica è più lenta ma inesorabile. La mancata assunzione della sostanza provoca crisi d’astinenza, che si manifestano con nausea, vomito, sudorazione intensa, tremori, diarrea, crampi e un grave stato d’ansia. Una volta dipendenti, smettere è un percorso lungo, difficile e doloroso.
ATTENZIONE: non è vero che se l’eroina viene sniffata o fumata non dà dipendenza.

Overdose
Il rischio maggiore è l’overdose; anche i consumatori più esperti rischiano perché non conoscono il vero grado di purezza della sostanza (non si sa mai quanta sostanza si assume veramente). L’overdose si manifesta pochi istanti dopo l’assunzione con perdita di coscienza e depressione del respiro. Se non si interviene subito si rischia di morire.

Rischi legali
L’eroina è illegale e la legge prevede delle sanzioni, amministrative o penali, anche per la detenzione di quantità piccole.
La ketamina è un anestetico generale utilizzato prevalentemente per scopi veterinari, agisce deprimendo il Sistema Nervoso Centrale, riducendo la frequenza cardiaca/respiratoria e la pressione arteriosa. A dosaggi inferiori a quelli necessari per l’anestesia può produrre effetti psichedelici che inducono una sensazione di dissociazione tra mente e corpo. In gergo viene chiamata: Keta, Special K, Vitamina K, K, Ket, Kit-Kat, Ketty

Effetti fisici
La ketamina provoca vertigini e torpore agli arti inferiori, perdita di coordinazione motoria e della percezione sensoriale durante tutta l’esperienza. Queste sensazioni possono indurre una prolungata immobilità con un abbassamento della temperatura corporea (ipotermia) e problemi di rigidità muscolare. A dosaggi molto alti può sopraggiungere un arresto respiratorio che può portare anche a coma o morte.

Effetti psicoattivi
Gli effetti psichici possono variare in base allo stato d’animo di chi l’assume, all’ambiente, alla quantità e qualità della sostanza. Si ha un leggero stato di euforia seguito da una sensazione di distacco tra mente e corpo che porta a difficoltà nella coordinazione dei movimenti e più in generale nel controllo dei vari sensi: le immagini vengono distorte, possono comparire allucinazioni e diventa difficile distinguere le sensazioni tattili (caldo/freddo, asciutto/bagnato). A dosaggi più alti sono stati riferiti stati mentali simili a quelli descritti da persone che si sono risvegliate dal coma, o che hanno perso coscienza durante un grave incidente. Viene sperimentata una dissociazione totale tra corpo e mente.

Rischi
Le conseguenze indesiderate possono essere in parte anche quelle ricercate: disorientamento, perdita delle sensazioni corporee e distacco quasi totale dalla realtà; sensazioni che possono provocare ansia, crisi di panico o bad trip.

Rischi legali
La ketamina è illegale e la legge prevede delle sanzioni, amministrative o penali, anche per la detenzione di piccole quantità.
Lo speed è un’anfetamina. Si presenta sotto forma di polvere (soprattutto bianca, ma a volte anche rosa o gialla) o cristalli amari e biancastri. Più raramente si trova come gel (speedbase).
Il grado di purezza della sostanza che solitamente si trova in giro è tra il 5 e 10 %: il resto sono sostanze da taglio. Lo speed viene soprattutto sniffato, ma a volte viene anche iniettato o mangiato.

Effetti ricercati
Lo speed dà un forte senso di energia ed euforia. Dà una sensazione di forza e benessere e dà l’impressione di poter ballare tutta la notte. Aumenta il ritmo cardiaco, la frequenza respiratoria, la pressione arteriosa e la temperatura del corpo.

Effetti spiacevoli
Quando lo speed scende emergono gli effetti spiacevoli, che sono opposti a quelli ricercati: stanchezza, apatia, depressione, nervosismo, aggressività, mascelle incollate, crisi psicotiche.

Rischi
Uno dei principali rischi legati all’uso di speed è dato dalle sostanze da taglio che non sono conosciute e che possono creare danni gravi a fegato, cuore e polmoni.
Quando assumi speed hai un rapido aumento di tolleranza: significa che presto per ottenere lo stesso effetto della prima assunzione dovrai consumarne di più, cadendo facilmente in uno stato di dipendenza. Dosi elevate e prolungate nel tempo possono portare a danni anche permanenti a cervello, cuore e fegato, oltre che a insonnia, artimia caridaca, ansia, umore instabile, nervovismo e paranoie. Lo speed è molto pericoloso se assunto con altri stimolanti, come cocaina e ecstasy o con un depressore come l’alcool (aumenta il rischio di colpo di calore se stai ballando in un luogo chiuso e affollato).
ATTENZIONE: un uso frequente può portare ad una forte dipendenza psicologica, le cui conseguenze sono: manie di persecuzione, insonnia, difficoltà a concentrarsi, paranoie, ansia.

Rischi legali
Lo speed è illegale e la legge prevede delle sanzioni, amministrative o penali, anche per la detenzione di piccole quantità.
L’ LSD (dietilammide – 25 dell’acido lisergico) è una fra le più potenti sostanze psichedeliche conosciute. In genere si trova sul mercato sotto forma di cartone (piccolo quadrato di carta colorato e disegnato imbevuto di acido) o di micropunta (assomiglia ad una mina di matita, di colore nero, grigio o blu).
Ricorda che due dosi, anche se sembrano identiche, possono avere una diversa concentrazione di sostanza attiva e quindi provocare effetti di intensità totalmente diversa.

Effetti ricercati
L’LSD ha effetti imprevedibili: diversa percezione del tempo, euforia, allucinazioni, totale coinvolgimento emotivo, ti senti fuori dalla realtà, quasi in uno stato mistico.

Effetti spiacevoli
Gli effetti spiacevoli dipendono fortemente dallo stato di partenza: se l’ambiente e la compagnia sono agitati e non rassicuranti, se ti senti stanco e turbato, è possibile che l’assunzione scateni problemi psicologici o psichiatrici: depressione, insonnia, paranoia, psicosi. A livello fisico le pupille si dilatano, il battito del cuore aumenta, c’è difficoltà a mettere a fuoco le immagine e vi è un eccesso di salivazione.

Rischi
L’assunzione di una sostanza così potente non è un’esperienza qualunque: si possono vivere sensazioni molto forti, che si verificano soprattutto nel caso di persone fragili o con antecedenti psichiatrici. Un’eccessiva frequenza nel consumo o una dose troppo forte possono stare alla base di tali reazioni. Inoltre la discesa degli effetti è un momento delicato: l’esperienza con un allucinogeno lascia sempre un segno e può non essere un ricordo piacevole. In alcuni casi, assumere l’LSD in momenti di particolare difficoltà o con persone di cui non ci si fida può portare a vivere un bad trip che può portare a veri e propri traumi, con effetti duraturi come angosce non controllabili, fobie, paure immotivate, depressione.

Rischi legali
L’ LSD è illegale e la legge prevede delle sanzioni, amministrative o penali, anche per la detenzione di piccole quantità.
Caratteristiche
L’ossicodone è un farmaco oppiaceo, che viene usato nella terapia del dolore e che è venduto con diversi nomi commerciali (es. Oxyicontin, Depalgos, Targin), solo con prescrizione medica. Si presenta in compresse di diverso dosaggio, anche in associazione ad altri farmaci. Come gli altri oppiacei, ha un effetto sedativo e stupefacente, poichè agisce sugli stessi recettori cerebrali. Nell’ultimo periodo questi farmaci vengono abusati soprattutto tra i giovani per cercare piacere e alterazione di coscienza, tanto che si parla di una vera epidemia, con casi di overdose e di decessi. L’ossicodone in questi casi, dopo essere stato prescritto per scopi terapeutici, viene usato impropriamente e immesso nel mercato nero. Le compresse, oltre ad essere assunte per bocca, vengono spesso triturate e assunte per via nasale; più raramente per via iniettiva.

Come per le altre droghe, effetti e rischi dell’ossicodone variano da persona a persona e dipendono dallo stato di salute, dall’età, dalla quantità e dalla modalità di assunzione.


Effetti ricercati
Essendo un sedativo/analgesico, attenua la sensibilità al dolore fisico e psichico; a queste sensazioni segue un senso di stordimento e una diminuita percezione della realtà.

Effetti avversi
L’uso di ossicodone altera le percezioni, riduce la respirazione e la frequenza cardiaca, provoca sonnolenza, nausea, vomito, stitichezza, ipotensione, incubi, pensieri anormali, ansia, confusione, insonnia, nervosismo, problemi di concentrazione, di attenzione e di memoria. Può diminuire ogni forma di desiderio, compreso quello sessuale e provoca frequenti problemi di erezione. Nelle donne provoca l’irregolarità o la scomparsa delle mestruazioni.

Rischi:

Dipendenza
Attenzione, come gli altri oppiacei, quindi al pari dell’eroina, l’ossicodone crea dipendenza fisica e psicologica, genera rapidamente tolleranza, cioè si deve aumentare il dosaggio per avere gli effetti desiderati. Se c’è dipendenza, la mancata assunzione della sostanza provoca crisi d’astinenza, che si manifestano generalmente con nausea, vomito, sudorazione intensa, tremori, diarrea, crampi e un grave stato d’ansia. Una volta dipendenti, smettere è un percorso lungo, difficile e doloroso.
ATTENZIONE: non è vero che se l’ossicodone viene assunto per via nasale o per bocca non dà dipendenza.

Overdose
Il rischio maggiore è l’overdose, che si manifesta pochi istanti dopo l’assunzione con perdita di coscienza e depressione del respiro. Se non si interviene subito si rischia di morire.
ATTENZIONE! Soprattutto nei giovani, che non hanno ancora completato i processi di maturazione psicologica, l’uso di queste sostanze può compromettere l’equilibrio psichico. A volte le sostanze intervengono su disagi già esistenti nella psiche, scatenando problemi duraturi, come angosce difficilmente controllabili, fobie e vere e proprie psicosi. In queste situazioni è assolutamente necessario consultare un sanitario.

Rischi legali
L’ossicodone è inserito nella stessa tabella delle “droghe pesanti”; pertanto se la persona che lo detiene non ha la prescrizione, incorre nelle sanzioni previste dalla legge, amministrative o penali.

 

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